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Categoria: Macroeconomia

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    Prova per un nuovo articolo 20-10-2025

    Istat ha confermato stamani i dati sull’inflazione italiana di settembre, mese in cui i prezzi al consumo sono rimasti fermi a livello tendenziale.
    Secondo la lettura definitiva, nel mese osservato il Nic ha evidenziato una flessione mensile dello 0,2% con un tendenziale all’1,6%.
    L’indice aveva registrato ad agosto rialzi rispettivamente dello 0,1% e dell’1,6%.
    L’inflazione “di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta al 2,0% dal 2,1%, come quella al netto dei soli beni energetici, al 2,1% dal 2,3%.
    L’istituto di statistica sottolinea che la stabilità dell’inflazione a settembre è “sintesi di dinamiche opposte dei prezzi relativi ai diversi aggregati di spesa”.
    I prezzi del cosiddetto carrello della spesa decelerano a 3,1% da 3,4%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano al 2,6% da 2,3%.
    L’inflazione acquisita per il 2025 è pari a 1,7% per l’indice generale e a 2,0% per la componente di fondo.
    Quanto all’armonizzato Ipca, a settembre mostra rialzi dell’1,3% su mese e dell’1,8% su anno. Ad agosto aveva registrato un calo congiunturale dello 0,2% con un tasso tendenziale all’1,6%.